Chi è il locandiere?

 

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Salve a tutti, Viandanti. Io sono Roberto Iamundo, conosciuto come “il Locandiere” all’interno di questa Locanda.

Sono un atleta di Parkour, esploratore urbano, viaggiatore e avventuriero, aspirante scrittore e Game designer; ma specialmente sono un sognatore, uno di quelli che crede nell’impossibile e nel potere della volontà per il raggiungimento di mete che altri reputano inarrivabili. Ed è proprio attraverso, e a causa, di questa mia indole che anni fa ho deciso di rincorrere un sogno che sento mio fin da quando sono un bambino: diventare uno Storyteller.

Avevo meno sei anni quando presi in mano il mio primo libro, Il gigante di ferro, e ancor meno quando vidi il mio primo film e presi in mano il primo joystick. Per tutta la vita ho nutrito e sviluppato una profonda passione per la narrativa in ogni sua forma; esplorando mondi di ogni sorta, e conoscendo eroi ed esseri leggendari. Ho intrapreso viaggi lunghissimi attraverso lande fantastiche; ho accompagnato passo passo personaggi per tutta la loro vita, osservandoli invecchiare e gioendo e piangendo con loro; ho salvato interi mondi e universi premendo tasti su un joystick; ho avuto paura, mi sono rattristito, mi sono esaltato, il tutto in una stanza buia illuminata soltanto da un grande schermo appeso alla parete.

Ad un certo punto, però, tutto questo non mi è bastato più.

Fin da quando ho memoria ho sempre creato storie nella mia mente, immaginando i mondi e le situazioni più disparate. Semplicemente ho sempre vissuto questa mia abitudine come la logica e inevitabile conseguenza dello scorrere della mia vita, pensando che fosse normale per chiunque. Poi, un giorno, mi sono reso conto che la mia mente non bastava più a contenere tutto quello che stavo immaginando, mi sentivo letteralmente esplodere di avvenimenti e storie nella mia testa; e allora raccontare divenne un’esigenza.

Ma un narratore non può improvvisarsi tale. Non basta la passione e la volontà per diventare bravi in qualcosa, servono anche la pratica e lo studio, e io sono fermamente convinto che “se si vuole fare una cosa, allora bisogna prendersi il tempo necessario per farla bene”

A questo scopo circa quattro anni fa ho deciso di intraprendere un viaggio di studio e di formazione all’interno del mondo dello Storytelling. Ho capito che se volevo imparare a padroneggiare l’arte del raccontare storie, dovevo prima di tutto comprendere in ogni sua forma la narratologia. E così ho iniziato a studiare e sperimentare, a viaggiare non solo con la mente ma anche con il corpo; tra le pagine di un libro, ma anche tra i paesi del nostro mondo.

Questa Locanda nasce quindi da un’esigenza: condividere questo mio viaggio con altre persone che, come me, si emozionano davanti a una buona storia. Non solo aspiranti scrittori o sceneggiatori, ma anche Viandanti tra i mondi, che leggono, guardano film e giocano ai videogiochi con lo scopo di vivere avventure ed emozioni uniche.

Bramo il riuscire a creare una community connessa da questa passione, con cui poter dialogare, scambiare esperienze e confrontarmi; così da accrescere la mia consapevolezza della materia, ma anche per poter conoscere altri Viandanti con cui condividere questo viaggio.

Quindi benvenuti, Viandanti. Durante i vostri viaggi tra una storia e l’altra, tenete in considerazione di passare dalla mia locanda per riposare, bere una pinta e, in particolar modo, per condividere le vostre avventure e ascoltare le nostre.

Buon viaggio!


 

Tipologie di contenuti che potrete trovare nella Locanda dei mille mondi:

  • Articoli relativi a metodologie o sperimentazioni sull’arte di narrare storie, nonché mie riflessioni ed opinioni personali al riguardo.
  • Analisi e approfondimenti di opere che mi hanno colpito per qualche motivo in particolare, esplorandone i simbolismi e i significati che mi hanno conquistato.
  • Mie opere personali. A volte saranno racconti brevi, altre romanzi a puntate. Si tratterà di un puro mettermi alla prova davanti a persone che non conosco, sperando di ricevere critiche costruttive in grado di farmi crescere come narratore e come creativo.
  • Condivisione di contenuti sulla cultura della narratologia, come ad esempio biografie di autori e creativi che stimo, interviste o approfondimenti su questo mondo.